Ancora un classico per l’infanzia, la fiaba dal titolo famosissimo ma dai tanti risvolti misteriosi: leggendo questo intreccio di cattiverie e soluzioni magiche vengono alla mente tanti perché. Quanto può mettere paura uno spettacolo? Si può raccontare davvero l’abbandono? Se alla strega piacciono così tanto i bambini perché sta rintanata in un bosco e non fa la maestra come suggerisce Roald Dahl?

Il Teatro alla Panna si è avvicinato a questa fiaba con l’idea che se si volesse davvero rappresentarla sarebbe un horror dei più crudi: quindi Hansel e Gretel non si può fare a teatro. Ma questa storia attrae irresistibilmente. E allora? Come decidere se i genitori sono due crudeli assassini o due poveretti spinti dalla necessità?

Questa volta ci son tremati i polsi e siamo stati vigliacchi. Abbiamo deciso che non saremo noi a stabilire se nel bosco ci sono farfalle e fiorellini o orribili bestie; non saremo noi neanche a scegliere se far morire la strega che pur se lo merita! Per fortuna esiste la democrazia diretta e il nostro pubblico, tramite un comodo telecomando potrà votare per scegliere l’andamento dello spettacolo!

Spettacolo di teatro di figura con attori, burattini, muppets e maschere.

Testo, regia e animazione: Luca Paci e Roberto Primavera
Effetti sonori e adattamenti musicali: Alessandro Castriota
Il testo della Canzone della Strega è di Leonardo Barucca
Una produzione: Atgtp, Teatro alla Panna
Durata: 50 minuti
Fascia d'età: 3-10 anni e pubblico domenicale

Esigenze tecniche:
Spazio scenico: 6m x 6m
Carico elettrico: 3 Kw luci Led
Necessita di buio

 

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